Mia sorella ed io stavamo guidando quando all’improvviso abbiamo notato un uomo in mezzo alla strada: ho frenato, l’uomo si stava avvicinando lentamente alla macchina e teneva tra le mani…

Io e mia sorella stavamo guidando quando all’improvviso abbiamo notato un uomo in mezzo alla strada: ho frenato, l’uomo si stava avvicinando lentamente all’auto e teneva in mano… 😱😱

Io e mia sorella stavamo guidando verso casa dei nostri genitori, che vivono a poche ore di distanza da noi. Io guidavo, mia sorella era seduta accanto a noi. Stavamo chiacchierando, discutendo dei programmi per il weekend, ascoltando musica: tutto come al solito.

Ma all’improvviso… proprio in mezzo all’autostrada abbiamo notato un uomo. Era immobile e solo.

Dimostrava una trentina d’anni. Non si muoveva, era fermo, ci dava le spalle, come se stesse aspettando qualcosa. Ho frenato bruscamente per evitare una collisione. Lo fissavamo entrambi sconcertati.

L’uomo si è voltato lentamente. Ci ha guardato dritto negli occhi… e ha sorriso. Ma non era un sorriso gentile o amichevole. C’era qualcosa di allarmante, quasi spaventoso.

Immediatamente, automaticamente, chiusi tutte le portiere e presi il telefono in modo che, se fosse successo qualcosa, avrei potuto chiamare immediatamente la polizia. Lui iniziò ad avvicinarsi lentamente all’auto, senza distogliere lo sguardo e continuando con quello strano sorriso. Ci bloccammo: nessuno in giro, una strada vuota, solo noi e lui.

E poi mia sorella sussurrò inorridita:

— Guarda… nelle sue mani…

Guardai — e mi bloccai. Nella sua mano teneva… 😱😱 Continua nel primo commento 👇 👇

Nella sua mano lo sconosciuto teneva una borsa da donna.

Si avvicinò al finestrino dalla mia parte e mi fece cenno di abbassare il vetro. Ovviamente, non lo feci.

— Cosa vuoi? — la mia voce tremò traditrice.

— Ho trovato una borsa da donna, — disse con calma. — Non è tua?

— Sta scherzando? — sibilò mia sorella. — Quale borsa? Come può essere nostra?

«No», risposi bruscamente e accelerai. Partimmo e ci allontanammo senza voltarci indietro.

Care ragazze, vi prego: fate attenzione.

Ho paura di pensare a cosa sarebbe potuto succedere se avessi abbassato il finestrino in quel momento. O se non fossi partita in tempo. Forse qualcun altro al posto nostro avrebbe pensato: «E se fosse davvero la sua borsa?»

O si sarebbe semplicemente vergognato di andarsene. Ma non c’è bisogno di vergognarsi, non c’è bisogno di cercare scuse per lo strano comportamento di qualcun altro.

Anche se avesse davvero voluto restituire la borsa, perché se ne stava in mezzo alla strada? Come poteva sapere chi ci sarebbe stato in macchina? Perché ci stava guardando?

Troppe domande.

E ho paura anche solo di pensare a quali sarebbero potute essere le risposte. Viviamo in un mondo pericoloso.

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