Durante la cerimonia nuziale, lo sposo sollevò lentamente il velo della sposa per baciarla, ma ciò che vide sotto lo lasciò senza parole. Tutto nella sala era immerso in un silenzio solenne: i nastri bianchi ondeggiavano leggermente, il profumo delle rose riempiva l’aria e la musica d’organo accompagnava l’attimo più atteso. Lo sposo, nervoso, si trovava davanti all’altare, le dita che giocherellavano con i bottoni della giacca, il cuore che batteva forte. Aveva sognato quel momento per tutta la vita, quando finalmente avrebbe visto il volto della donna che amava. Il sacerdote pronunciò le ultime parole del rito, poi un silenzio assoluto. Lo sposo sollevò il velo con mani tremanti, ma quando guardò il viso sotto il pizzo, restò pietrificato. Davanti a lui non c’era la donna con cui aveva condiviso gli ultimi due anni, ma un’altra, simile eppure diversa. Per un istante pensò fosse uno scherzo, poi la donna mormorò piano: «Perdonami, non avevo scelta». Solo più tardi scoprì che la vera sposa era rimasta coinvolta in un incidente mentre veniva alla chiesa e non era riuscita ad avvertire nessuno: il telefono distrutto, la paura, la corsa in ospedale. La sorella, per evitare uno scandalo e non rovinare la cerimonia, aveva deciso di sostituirla, sperando di spiegare tutto dopo. Lo sposo rimase immobile, incapace di parlare, mentre i presenti mormoravano e il sacerdote non sapeva come procedere. Improvvisamente, la porta della chiesa si aprì: sulla soglia apparve la vera sposa, con il braccio fasciato e le lacrime agli occhi. «Scusami, sono arrivata tardi», disse con voce spezzata. Tutti trattennero il fiato. Lo sposo la guardò a lungo, poi si avvicinò, tolse l’anello dalla mano della sorella e lo pose sulla mano della sua vera sposa. «Ora sì, tutto è al suo posto», mormorò.