Allo zoo, una bambina stava giocando con una lontra, accarezzandola e ridendo di gioia. Tutti erano commossi da questa scena toccante, finché un dipendente dello zoo non si è avvicinato ai genitori e ha detto all’improvviso: «Portate subito vostra figlia dal medico».

In uno zoo una bambina stava giocando con una lontra, la accarezzava e rideva felice. Tutti sorridevano davanti a quella scena dolcissima, finché un dipendente dello zoo si avvicinò ai genitori e disse con tono serio: «Portate subito vostra figlia da un medico». Quel giorno la famiglia aveva deciso di visitare uno zoo interattivo, un luogo dove i bambini potevano non solo osservare gli animali da lontano, ma anche toccarli, dar loro da mangiare e perfino abbracciarli. Per la piccola era come entrare in un mondo magico. Correva da un recinto all’altro, esclamando con entusiasmo davanti a ogni creatura. Quando arrivarono davanti alla vasca delle lontre, la bambina si fermò di colpo: una di loro si stava avvicinando. L’animale salì su una pietra e tese le sue zampine verso di lei. La bambina si chinò e iniziò ad accarezzarla. La lontra non fuggì, anzi, si avvicinò ancora di più, toccando le mani della bambina e annusandole dolcemente. Tutti attorno osservavano commossi. Ma dopo qualche minuto la lontra cambiò comportamento: cominciò a muoversi nervosamente, a girare intorno, tornava verso la bambina e toccava il suo ventre. Poi si immerse di nuovo in acqua, risalì, si agitava, come se volesse dire qualcosa. I genitori pensarono che fosse solo stanca e si allontanarono. Pochi istanti dopo un uomo in uniforme dello zoo li raggiunse e, con voce calma, chiese se erano stati con la lontra di nome Luna. Quando risposero di sì, l’uomo sospirò e disse: «Non spaventatevi, ma dovreste far visitare vostra figlia al più presto». I genitori rimasero sorpresi e gli chiesero spiegazioni. L’uomo raccontò che quella lontra era molto particolare, viveva lì da anni e ogni volta che un visitatore malato si avvicinava, lei reagiva allo stesso modo: diventava inquieta e cercava il contatto con la persona. Raccontò anche che un bambino, accarezzato da Luna in modo simile, era poi risultato affetto da un tumore in fase iniziale. «Lei percepisce odori che noi non possiamo sentire» spiegò l’uomo. I genitori, preoccupati, decisero di non ignorare l’avvertimento e il giorno seguente portarono la figlia in ospedale. Gli esami confermarono l’esistenza di una malattia ancora agli inizi, curabile. Alcune settimane dopo tornarono allo zoo. La bambina si avvicinò alla vasca e sussurrò piano: «Grazie, Luna».

 

 

 

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