Durante una furiosa lite, il marito cacciò la moglie incinta fuori di casa, convinto di agire «giustamente». La lasciò sola davanti a un hotel nel cuore della notte, ignorando le sue lacrime e le suppliche.
Al suo ritorno, credendo di aver risolto tutto, trovò la scena che gli gelò il sangue: la casa in fiamme, pompieri ovunque e fumo denso.
La polizia spiegò subito la situazione: la moglie aveva chiesto protezione dopo essere stata cacciata e minacciata, mentre l’incendio era stato causato da un corto circuito nella vecchia impiantistica, non da un incendio doloso.
Il marito rimase di fronte alle rovine della sua casa e della sua vita, comprendendo troppo tardi che a distruggerla non era stata nessun’altra, ma solo lui.