La suocera e il suocero di Ljuba venivano ogni giorno a casa loro come fosse una mensa gratuita, aspettandosi sempre pasti pronti e prodotti migliori. Dopo anni di continue richieste, piccoli favoritismi all’università dove Ljuba lavorava e prestiti che non venivano restituiti, la pazienza di Ljuba finì. Aveva due figli, un lavoro impegnativo e un marito, German, che evitava responsabilità e preferiva il garage invece di affrontare i problemi. I genitori di lui, pur avendo lavoro e pensione, pretendevano aiuto costante e prendevano da casa loro ciò che volevano, persino cibo e oggetti. Dopo aver ceduto una volta ai loro bisogni e aver rinunciato alle vacanze dei figli perché German diede ai suoi genitori tutti i risparmi familiari per l’acquisto della loro nuova casa, Ljuba mise un limite. Quando i suoceri arrivarono di nuovo aspettandosi il pranzo, Ljuba disse chiaramente che non avrebbe più sostenuto questa situazione. Ne nacque un duro confronto: German difendeva i genitori, mentre Ljuba ricordava quanto avessero approfittato della loro famiglia e di come nessuno avesse mai aiutato gratuitamente loro due da giovani. Dopo la discussione i suoceri non tornarono più e German fu costretto a cercare un lavoro meglio retribuito; Ljuba lo mise davanti alla scelta di cambiare o affrontare un divorzio. Ai suoceri ricordò il debito ancora aperto e li invitò a restituire il denaro. Decise di prenotare in anticipo le vacanze estive per lei e i bambini, per proteggere finalmente i propri risparmi. Da quel momento stabilì nuove regole: niente più abusi, niente più visite quotidiane, solo rispetto e autonomia per la sua famiglia.
«Ma le mie spalle non sono d’acciaio! Non ho più intenzione di portare te e i tuoi genitori sulla schiena!» Lyuba non riuscì a resistere.