Una donna di 66 anni, convinta di essere al nono mese di gravidanza dopo un test risultato positivo, si presentò finalmente dal ginecologo quando il dolore divenne insopportabile. Credeva sinceramente di vivere un “tardo miracolo”: il pancione cresceva, sentiva pesantezza e persino piccoli movimenti che interpretava come vita nascente. Ma durante la visita il medico impallidì, spiegandole che non si trattava affatto di una gravidanza, bensì di una grande massa ovarica che per mesi aveva imitato i sintomi di una gestazione. La donna, sconvolta, capì di aver confuso segnali gravi con una speranza inattesa e che il ritardo nelle cure le aveva fatto perdere tempo prezioso. Ora la sua lotta non era per un bambino mai esistito, ma per la propria salute.
Una donna di 66 anni si è recata da un ginecologo sostenendo di essere incinta di nove mesi, ma quando il medico l’ha visitata è rimasto inorridito da ciò che ha visto.