Alena stava cucinando quando Sasha entrò con un’espressione tesa, quasi come se fosse colpevole di tradimento.
— La mamma viene oggi… — sussurrò, evitando lo sguardo.
Alena sospirò: niente drammi inutili. Ma quando Nina Petrovna, la suocera, arrivò con la figlia Nastya e valigie in mano, la situazione si fece subito tesa. Nessuno aveva chiesto il permesso: la casa era di Alena.
Tra rimproveri, trattative e sguardi minacciosi, Sasha scelse di stare con la moglie: «È la sua casa, non possiamo decidere da soli». La suocera se ne andò, ma la tensione non era finita.
Anche quando tutto sembrava calmo, Alena sapeva che doveva proteggere il suo spazio. La casa era sua fortezza, e nessuno poteva invaderla senza rispetto.