Elisabetta stava lavando i piatti dopo cena quando sentì sbattere la porta d’ingresso. Era tornato Vlad dal lavoro. Si asciugò le mani e lo salutò con un bacio sulla guancia.
— Ciao, com’è andata la giornata? — chiese.
— Bene, solo stanco, — rispose Vlad.
Vivevano in un piccolo appartamento in affitto da un anno. Piccolo, ma il loro. Nei weekend andavano dai genitori di Vlad, dove Elisabetta si trovava sempre a disagio con sua cognata, Kristina.
Kristina era invidiosa e provocatoria. Ogni volta che compariva, trovava il modo di sminuire Elisabetta, criticando il suo stile di vita o insinuando che vivesse a spese del fratello.
Un mercoledì Kristina si presentò a casa loro senza avviso, iniziando a criticare ogni cosa: il divano, il tavolo, persino la lampada. — Tutto tuo fratello lo ha comprato! — esclamò. Elisabetta, furiosa, la cacciò via. Vlad tornò a casa e la supportò completamente, promettendo di affrontare Kristina.
Quando andarono dai genitori di Vlad, Kristina cercò di manipolare la situazione, ma Vlad prese le difese di Elisabetta davanti a sua madre. Dopo anni di tensioni, decisero di limitare i contatti con lei, concentrandosi invece sulla propria vita.
Elisabetta lavorava sodo, risparmiava e alla fine riuscì a comprare un appartamento tutto suo, utilizzando i propri risparmi e un’eredità. Vlad la sostenne completamente, e insieme armarono la nuova casa.
Col tempo, le relazioni con la famiglia di Vlad si stabilizzarono, e Kristina si trasferì in un’altra città. Elisabetta e Vlad vissero felici, indipendenti e rispettati, costruendo una vita piena di progetti e serenità.