Il sangue mi colava dalla bocca nella sala d’attesa del ginecologo. Mio fratellastro Will mi minacciava con documenti legali, urlando che dovevo firmare o perdere tutto ciò che avevo di caro: la casa, l’eredità, persino i ricordi di mio padre morto da poco.
Mi chiamo Donna Underwood. Due settimane prima ero una figlia felice e incinta. Ora ero sola, ferita e senza bambino, mentre Will e mia matrigna Veronica cercavano di rubarmi l’eredità e distruggere la mia vita.
Con l’aiuto della mia amica Margie, ex contabile dell’azienda di mio padre, scoprii le frodi finanziarie e i tentativi di avvelenamento orchestrati da Will e Veronica. Seguendo gli indizi nascosti nel diario medico e nel vecchio forziere di mio padre, trovammo il vero testamento: 60% dell’azienda a me, 40% ai dipendenti, Will e Veronica con un’eredità modesta.
Giocando sulla loro avidità, li attirai in trappola e, con l’aiuto della polizia e di un investigatore privato, furono arrestati per omicidio, frode e complotto. Will e Veronica ricevettero l’ergastolo.
Sei mesi dopo, sotto il casco da cantiere di mio padre, guardavo la nuova ala pediatrica dell’azienda: la fondazione era solida, costruita sulla verità e sul coraggio. E il futuro sorrideva: ero di nuovo incinta, pronta a proteggerlo con tutto me stessa.