La sera del 31 dicembre Svetlana aveva preparato tutto per la festa nella sua casa, comprata con anni di sacrifici.
Gli invitati, però, non erano amici: erano i parenti del marito, arrivati senza rispetto.
Criticavano il cibo, la casa e lei, mentre il marito restava in silenzio con il telefono in mano.
Quando la suocera disse che, anche se l’appartamento era intestato a Svetlana, la famiglia del marito aveva comunque “diritto” di comandare, Svetlana si alzò.
Con calma disse:
“La festa è finita. Uscite da casa mia.”
Tutti rimasero senza parole. Lei spiegò che quella casa era sua e che non avrebbe più accettato insulti.
Minacciò di chiamare la polizia se non se ne fossero andati.
Uno dopo l’altro, gli ospiti si vestirono e uscirono.
Anche il marito se ne andò con sua madre.
Svetlana passò il Capodanno da sola, in silenzio, per la prima volta serena.
Dopo alcuni giorni capì una cosa importante:
non voleva vivere con un uomo che non la difendeva.
Chiese il divorzio.
Restò nel suo appartamento e ricominciò da capo.
Quel Capodanno non cambiò solo l’anno.
Cambió la sua vita:
scelse il rispetto, la libertà e la pace.