Le due gemelle di cinque anni erano sedute da sole da quasi quaranta minuti vicino al Gate 17. Indossavano abitini rosa identici e piccole coroncine d’argento. Lily stringeva un orsacchiotto, mentre Sophie fissava il tabellone delle partenze.
Adrian Vale, un ricco uomo d’affari diretto al suo volo privato, si fermò davanti a loro.
— Dove sono i vostri genitori?
Lily abbassò gli occhi.
— La nostra nuova mamma ha detto di aspettare qui.
— E vostro padre?
— È morto — sussurrò Sophie.
Adrian chiamò immediatamente la sicurezza. Poco dopo arrivò una verità terribile: la matrigna era partita da sola per New York, lasciando le bambine in aeroporto con una piccola valigia abbandonata vicino a un cestino.
Poi Adrian notò qualcosa nella tasca dell’orsacchiotto: una vecchia fotografia.
Quando la prese, impallidì.
Nella foto c’era Daniel, suo fratello minore, morto sei mesi prima in un incidente d’auto. Dopo un duro litigio familiare, Daniel era scomparso dalla vita di Adrian e aveva tenuto segreta l’esistenza delle sue figlie.
Quelle bambine erano le sue nipoti.
Adrian si inginocchiò davanti a loro con gli occhi lucidi.
— Mi chiamo Adrian. Ero il fratello di vostro padre.
Sophie gli strinse la mano.
— Anche tu ci lascerai?
— Mai.
Nel frattempo, la polizia aeroportuale riuscì a fermare la matrigna prima del volo successivo. Le prove dimostravano chiaramente ciò che aveva fatto.
Quella sera, Adrian portò Lily e Sophie a casa con lui. Quando entrarono nella grande villa, Lily chiese timidamente:
— Possiamo restare davvero?
Adrian le abbracciò entrambe.
— Questa è casa vostra.
Da quel giorno, il Gate 17 non fu più il luogo dove erano state abbandonate.
Fu il luogo dove, finalmente, la loro famiglia le aveva ritrovate.