La gentilezza di una nonna tornò dopo quarant’anni
Teresa era già arrivata alla porta del piccolo ristorante quando una giovane cameriera la chiamò.
— Signora, perché se ne va?
L’anziana si voltò con un sorriso imbarazzato.
— Non è niente, cara. Mi sono accorta di non avere soldi con me. Tornerò un’altra volta.
La cameriera, Elena, le indicò il tavolo.
— Si sieda. Oggi è mia ospite.
Teresa scosse subito la testa.
— Non voglio darle fastidio.
— Non mi dà alcun fastidio.
Poco dopo Elena le portò una minestra calda, del pane e una tazza di tè.
Teresa la osservò a lungo.
— Perché sei così gentile con una sconosciuta?
Elena sorrise, ma nei suoi occhi comparve una velata tristezza.
— Perché mi ricorda tantissimo mia nonna. È morta due anni fa e mi manca ogni giorno. Lei avrebbe fatto esattamente la stessa cosa.
Teresa abbassò lentamente il cucchiaio.
— Come si chiamava?
— Anna Bianchi.
L’anziana rimase immobile.
Poi aprì la vecchia borsa che teneva sulle ginocchia e tirò fuori una fotografia ormai scolorita.
Nell’immagine c’erano due giovani donne davanti a una piccola trattoria.
Elena riconobbe subito sua nonna.
— Questa è Anna…
Teresa annuì.
Quarant’anni prima era arrivata in città senza lavoro e con pochissimi soldi. Un pomeriggio, dopo aver trascorso quasi un’intera giornata senza mangiare, era entrata nella trattoria dove lavorava Anna.
Aveva chiesto soltanto un bicchiere d’acqua.
Anna aveva capito tutto senza bisogno di altre parole.
Le aveva offerto un pasto completo e, quando Teresa aveva promesso di restituirle il denaro, aveva risposto:
— Non devi restituirlo a me. Un giorno, quando potrai, aiuta qualcuno che ne avrà bisogno.
Teresa non aveva mai dimenticato quella frase.
Negli anni successivi aveva trovato lavoro come insegnante e aveva aiutato in silenzio molti studenti le cui famiglie attraversavano momenti difficili.
— Tua nonna cambiò la mia vita quando non avevo nulla — disse con gli occhi lucidi. — E oggi sua nipote ha fatto la stessa cosa.
Elena si sedette accanto a lei e le strinse la mano.
Da quel giorno Teresa tornò ogni domenica.
E ogni volta lasciava pagato un pasto per uno sconosciuto che non avrebbe potuto permetterselo.
Anna non c’era più.
Ma la sua bontà continuava a vivere, passando da una persona all’altra, proprio come aveva sperato tanti anni prima.
La donna non aveva soldi per mangiare…