Un giovane sposa una ricca vedova araba di settant’anni, non per amore ma per interesse. Sa che, dopo la sua morte, erediterà una grande fortuna. La donna appare fragile e silenziosa, sempre coperta dal velo, e il matrimonio si svolge senza emozioni.
La prima notte, l’uomo finge di dormire. A un certo punto la sposa si alza e, credendolo addormentato, si avvicina allo specchio e si toglie il velo.
Lui apre gli occhi e resta sconvolto: davanti a lui non c’è una donna anziana, ma una giovane, sana e bellissima.
In un istante capisce la verità: nessuna eredità lo aspetta. È lui ad essere caduto in trappola.
La donna si avvicina e gli sussurra con calma:
«So perché mi hai sposata. Ma non otterrai nulla.»
Quella notte il giovane non dorme. E comprende che la cosa più terribile non è aver perso il denaro, ma essere diventato vittima della propria avidità.