Per otto anni lo sceicco aveva maltrattato le sue mogli, spezzando il loro spirito e considerandole solo proprietà, finché nella sua vita non apparve una giovane studentessa che fece qualcosa di incredibile 😱😱 Per anni aveva vissuto come se il mondo fosse un suo giocattolo, ricco, potente e con risorse infinite, convinto di essere padrone non solo di terre e palazzi, ma anche dei destini altrui. Ogni anno il suo harem si arricchiva di nuove donne, alcune volontarie attratte dalla ricchezza e dal lusso, altre conquistate con forza o inganno, ma lo sceicco non le amava: le spezzava. Ogni donna non era un’epoca, ma un oggetto, e sul dorso portava un marchio rosso a significare la sua proprietà e la perdita della libertà, senza poter lasciare il harem o contattare i parenti. Così continuò per anni finché apparve lei, una studentessa giovane, bella e orgogliosa che osò rifiutarlo, sfidandolo. Lo sceicco decise di conquistarla a ogni costo, usando denaro, potere e connessioni, e presto le tolsero tutto: espulsa dall’università, la casa del padre confiscata, la madre senza medicinali, e lei senza lavoro. Per salvare la famiglia, accettò di sposarlo. Lo sceicco credeva di averla spezzata come tutte le altre, ma non immaginava cosa stava per accadere 😱😱
Dopo essere stata costretta a entrare nell’harem, lo sceicco era convinto di aver vinto, ma la ragazza scelse un’altra strategia: imparò a sopportare e a ideare un piano, passando quasi un anno a conquistare la fiducia dello sceicco. Nel harem lavorava una vecchia domestica, e la ragazza iniziò a chiedere informazioni su infusi innocui, come rimedi per il dolore o il sonno, e poi si interessò a piante rare del deserto, scoprendo così le “lacrime di scorpione”, una polvere ricavata dal veleno essiccato degli scorpioni del deserto, che in piccole dosi era inosservabile ma paralizzava il cuore, simulando un attacco cardiaco. Il problema era che cibo e bevande dello sceicco erano controllati dai servitori, e qualsiasi errore avrebbe causato la sua morte e quella dei genitori. Cercò quindi un’altra via, decidendo, con paura, di somministrare il veleno durante l’intimità, e scoprì un antidoto a base della radice di una pianta amara chiamata “lacrima di Adamo”. Lo preparò in segreto e lo assunse a piccole dosi finché il corpo non si abituò. Quella notte lo sceicco era particolarmente allegro, beveva vino, rideva e godeva del suo potere. Quando rimasero soli, lei lo baciò per prima, a lungo, e in quel momento una piccola quantità di polvere nascosta nella sua guancia passò nella sua bocca insieme alla saliva. Lo sceicco non si accorse di nulla, ma pochi minuti dopo il volto cambiò, cercò di alzarsi ma le gambe non lo sostennero e crollò a terra, ansimando. I servitori corsero, ma era troppo tardi. Nessuno sospettò della ragazza, e tutti pensarono che fosse stato un attacco cardiaco. Lei sapeva invece che da quel momento non avrebbe più spezzato nessuna vita.
Per 8 anni lo sceicco abusò delle sue mogli, ruppe il loro testamento e le definì sue proprietà, finché un giovane studente non apparve nella sua vita e fece qualcosa di terribile.