Durante il controllo bagagli in aeroporto, un agente della sicurezza notò qualcosa di insolito nello scanner. La proprietaria del trolley era una signora anziana, diretta dai suoi nipoti per trascorrere l’inverno con loro.
Vedendo l’immagine poco chiara sul monitor, l’addetto le chiese di aprire la valigia. La donna, visibilmente nervosa, cercò di evitare il controllo, ma il personale fu costretto ad aprire il lucchetto.
Dentro la valigia trovarono tre galline vive, sistemate con un po’ di mangime e una coperta. La signora spiegò con calma che voleva portarle ai nipoti come “regalo” e per preparare loro cibi freschi, ma non sapeva che il trasporto di animali senza documenti fosse vietato.
Le galline furono affidate al servizio veterinario dell’aeroporto e successivamente a una fattoria locale. Alla signora, invece, fu permesso di proseguire il viaggio, anche se senza i suoi insoliti “doni”.
Prima di imbarcarsi, disse timidamente all’agente:
— Mi raccomando, trattatele bene.
Lui sorrise e rispose:
— Non si preoccupi, signora. Sono in buone mani.