Il suono della chiave nel cilindro arrivò proprio mentre sistemavo le ultime crisantemi. L’odore speziato dei fiori autunnali riempiva l’appartamento, ma non mi aspettavo ospiti. Non dopo un mese dal divorzio da Andrea, dopo otto anni di matrimonio senza figli e con troppe differenze di vita.
Con la mano sulla maniglia della porta, vidi Andrea entrare… accompagnato da una giovane donna, Marina. Mi presentò come sua moglie, dimenticando di menzionare che io ero ancora sua moglie formalmente, con la separazione appena avviata.
Il disagio tra le due donne era palpabile. Ci sedemmo in cucina con un bicchiere di vino, e finalmente rivelai la verità: io e Andrea siamo ancora sposati, io non sono un’insegnante di musica, e tutto ciò che Marina credeva del passato era falso.
Andrea cercò di giustificarsi, ma le sue menzogne erano troppo evidenti. Marina se ne andò, lasciandoci soli. Io affrontai Andrea con calma, spiegando che il tempo del nostro matrimonio era finito.
Dopo che prese le sue cose e se ne andò, sentii una leggerezza incredibile. L’appartamento era mio, la mia vita finalmente libera dalle bugie e dalle manipolazioni.
Il telefono squillò: era un’amica che da giorni mi invitava a un incontro al buio. Sorrisi.
— Va bene, accetto, — dissi.
La vita continuava, e forse il meglio doveva ancora venire.