La vecchia misteriosa e la telefonata dal passato
Stavo tornando a casa con il bambino in braccio, quando una vecchia mi afferrò il polso.
— Non entrare in casa — sussurrò. — Chiama tuo padre.
Rimasi senza parole. Mio padre era morto quasi otto anni fa.
— Non posso… — balbettai. — Mio padre non c’è più.
— È vivo. Chiama il vecchio numero — insistette.
Il cuore mi tremava, ma estrassi il telefono e composi il numero che non avevo mai cancellato. Dopo alcuni squilli… una voce roca e familiare rispose:
— Sei tu?
— Papà… sei davvero tu?
— Sì. Stai lontana dalla casa, c’è pericolo. Non entrare. — La sua voce era urgente, ferma.
— Perché? — chiesi, il panico crescente.
— Dentro c’è un ordigno esplosivo. Quasi otto anni sono stato nascosto per sfuggire a persone pericolose. Ora hanno scoperto la verità e vogliono vendicarsi… non di me, ma di te e del tuo bambino.
Stringendo il piccolo al petto, mi allontanai lentamente, tremando. La vecchia era sparita. La voce di mio padre continuava a guidarmi, salvandomi da un destino che poteva essere fatale.